È stata presentata ieri durante la conferenza stampa dei Teatri di Siena, Pinocchio, fiaba musicale inedita prodotta da AMAT in scena in prima assoluta il prossimo 3 dicembre 2026 per il cartellone “Gran Galà delle Arti Sceniche”, all’interno del programma pluriennale di AMAT Regeneration Opera, alla quinta edizione. Insieme ad AMAT, sono diverse le realtà senesi chiamate al tavolo, segno di una precisa volontà del Direttore Bocciarelli di collaborazione e valorizzazione delle risorse interne.
Pinocchio è per AMAT il terzo inedito consecutivo, che Francesca Lazzeroni commenta così: “È un’altra bella sfida quella di Collodi, che arriva dopo gli inediti su Calvino e Boccaccio degli anni scorsi. Quando si mette in scena un’opera mai sentita è un’esperienza intensa: si lavora per far nascere qualcosa di nuovo, si vede prendere vita ciò che a volte, magari, non ci aspettiamo…Da parte del pubblico poi, si avverte una tensione particolare che non è solo curiosità, ma direi anche emozione”.
Il capolavoro di Collodi, che è entrato nel sangue e nella memoria di generazioni di lettori in tutto il mondo, viene riletto dalla penna di Francesco Torrigiani (autore del libretto e regista) e dall’estro compositivo di Concetta Anastasi (anche direttrice di orchestra).
Molti sono gli elementi della fiaba che hanno offerto suggestioni alla regia e alla composizione: “Nessuna cessione a mondi sonori o a tempi di ascolto commercialmente contemporanei – spiega Torrigiani – ma un impianto classico, a tratti addirittura quasi melologico. Un piccolo organico orchestrale ed un altrettanto ridotto organico di coro dialogano col protagonista, interpretato da una voce contraltista. La conduzione drammatica è affidata alla voce narrante di Vincenzo Bocciarelli, chiamato al poliedrico ruolo di esaltatore drammatico, comico o tragico, ma anche di incarnazione viva della lingua collodiana. Un Pinocchio non solo testimone di un mondo scomparso, ma stimolo per una visione poetica del mondo e dell’uomo: il burattino resta, svuotato della vita, su una sedia, il bambino si avvia per la sua strada, chissà dove, e noi proviamo a ritrovare quella fanciullezza smarrita, che ci ha lasciati emotivamente invalidi”.
“La musica di questo Pinocchio – commenta Anastasi – è un continuo dialogare tra la mia sensibilità musicale e le immagini sonore ispirate dal libretto di Francesco Torrigiani. È una musica che non rinnega affatto forme o idee del passato ma che si arricchisce delle suggestioni della musica contemporanea incontrata nei miei recenti viaggi di lavoro nei Festivals internazionali di Hong Kong e Shenzhen”.
Come di consueto, lo spettacolo verrà presentato nelle Scuole nelle settimane precedenti alla Prima, grazie al progetto Regeneration Opera, con la possibilità di partecipare alle prove-laboratorio, per assistere così alla nascita di questa nuova produzione di AMAT.
La rappresentazione in matinée al Teatro dei Rozzi a loro dedicata sarà il 3 dicembre alle 10.30.
Per informazioni info@amatlab.com