Quattro pianoforti, coro e solisti: la “Messa dei Dodici” di Francesco Galli debutta a Siena - AMAT

Quattro pianoforti, coro e solisti: la “Messa dei Dodici” di Francesco Galli debutta a Siena

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Domenica 4 ottobre la Basilica di San Francesco a Siena è stata il cuore di una giornata di raccoglimento, musica e comunità, nel segno dell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi.

Dopo la Santa Messa presieduta dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, una Basilica gremita di pubblico ha accolto la prima esecuzione assoluta integrale della “Messa dei Dodici” di Francesco Galli, per soli, coro e quattro pianoforti, diretta dallo stesso autore. L’evento è stato promosso dal Comune di Siena, con il coordinamento di AMAT, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e la Basilica di San Francesco. Ad aprire il concerto è stata la lettura del Cantico delle Creature, interpretata da Vincenzo Bocciarelli.

L’opera è stata eseguita dal soprano Antonella Gozzoli, il mezzosoprano Giada Carli, il tenore Junlin Liu e il basso Gianluigi Gamberucci, insieme ai pianisti Giorgio Barni, Filippo Calcinai, Margherita Casamonti e Dario Concialini, e alla Società Corale Giacomo Puccini di Grosseto, diretta da Walter Marzilli e preparata con la collaborazione di Sergio Tommasini.

Una composizione con un organico originale, quella di Galli, una scrittura moderna, anche se nel solco della tradizione, ricca di effetti coloristici a tratti delicati, a tratti intensi. La scelta dei quattro pianoforti gran coda ha puntato sulla versatilità e la ricchezza timbrica degli strumenti, che i quattro giovani pianisti hanno saputo ben sfruttare. Una partitura che dal punto di vista tecnico si presenta molto impegnativa e che alterna, facendone uno dei suoi punti di forza, momenti melodici e intimistici, ben rappresentati dalle voci soliste, alle sonorità piene e dal ritmo incalzante dell’insieme corale. Intensi e molto evocativi anche alcuni momenti corali, come il Crucifixus, scelto al termine come bis.

Il concerto ha rappresentato un momento condiviso in cui memoria, fede e contemporaneità hanno trovato nella musica un linguaggio comune. Ringraziamo il Comune di Siena e l’Arcidiocesi per aver promosso l’iniziativa, e tutte le persone che hanno riempito la Basilica con la loro presenza.
AMAT è stata lieta di collaborare anche questa volta, dopo l’esperienza dello scorso anno, al coordinamento della serata dedicata a San Francesco.

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